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Chiesa del Soccorso
Inizia il nostro tour alla scoperta di Ischia. Appena salpati dal porto di Forio, assisterai alla nostra prima bellissima visione: 'La Chiesa del Soccorso'.
Arroccata a picco sul mare, il suo intonaco bianco brilla contro il cielo azzurro. La Chiesa del Soccorso non è solo una meta turistica popolare amata dai visitatori di Ischia e dintorni, ma rappresenta anche l'emblema religioso e culturale di una comunità profondamente legata al mare. La struttura stessa della chiesa riflette questa forte influenza marittima.
La facciata originale della Chiesa del Soccorso presentava un ricco mix di stili, dal gotico al rinascimentale, con influenze barocche. L'interno è caratterizzato da una navata con tre cappelle e una pianta basilicale, che incorpora vari tipi di volte, da quelle a botte a quelle a crociera. Una piccola torre campanaria in stile gotico è situata sul lato sinistro della struttura.
Altra caratteristica degna di nota è il 'Cristo di Legno'.
· Passaggio senza fermata
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Spiaggia di Citara
Arriviamo alla nostra prima tappa, la 'Baia di Citara', dove serviremo deliziosi bruschette con pomodori e basilico ischitani, accompagnate da vino locale.
Numerose leggende contribuiscono al fascino della Baia di Citara, rendendola un luogo affascinante. I contadini locali hanno tramandato racconti di miti di tempi antichi. Il nome stesso della baia si pensa derivi da Venere Citarea, e una leggenda narra di un prodigio che creò la baia e i suoi bagni dalle lacrime della dea versate per il suo amato perduto, Adone. Un'altra versione attribuisce l'inondazione della baia alle lacrime di Tifone, versate di gioia nel ricevere il perdono di Giove.
Oltre alle caratteristiche marine della baia, la 'Pietra della Nave' si dice sia la galea di Ulisse, donatagli da Alcinoo, re dei Feaci, per il suo viaggio di ritorno a Itaca.
· 20 min
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Belvedere Punta Imperatore
Ci troviamo ora a Forio, di fronte al mare aperto, dove le onde si infrangono con forza sugli scogli. Dal monte, possiamo osservare il faro di Punta Imperatore.
La vista da Punta Imperatore è tra le più mozzafiato al mondo. Possiamo solo immaginare la vita di Lucia Capuano, la prima donna guardiana del faro della storia, che prestò servizio qui a partire dagli anni '30.
Lucia Capuano prese il posto del marito, Francesco, detto 'a'lanterna', originario guardiano del faro tragicamente morto al suo posto. A soli 30 anni con sette figli, Lucia assunse coraggiosamente il suo ruolo durante gli anni della guerra, rifiutandosi di abbandonare il faro che le aveva reclamato il marito.
La storia di Lucia Capuano è una storia di emancipazione femminile, particolarmente notevole in un'epoca in cui alle donne era principalmente richiesto di essere madri e casalinghe.
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Baia di Sorgeto
Continuando la nostra navigazione, avremo l'opportunità di ammirare da vicino la baia di 'Sorgeto'.
La Baia di Sorgeto è una piccola insenatura incastonata tra scogliere rocciose a picco sul mare. Oltre alla sua rara bellezza, è rinomata come parco termale naturale, accessibile 24 ore su 24, tutto l'anno.
Qui, l'attività vulcanica sotterranea provoca l'affioramento di acque termali dal fondale marino a circa 90°C. Queste acque si mescolano naturalmente con l'acqua di mare, creando la stessa preziosa miscela di acqua termale e marina che si ottiene solitamente artificialmente nei centri di talassoterapia.
Di conseguenza, nella Baia di Sorgeto, pur trovandosi in mare aperto, si possono sperimentare gli stessi effetti terapeutici di un bagno in una grande piscina di un parco termale. La baia è ben riparata dai venti, permettendo bagni tranquilli e soleggiati per gran parte della giornata.
· Passaggio senza fermata
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Sentiero Serrara Fontana a Sant’Angelo
La nostra navigazione prosegue con molte sorprese lungo il bellissimo Sant'Angelo, dove faremo un'altra sosta per un bagno.
Sant'Angelo è forse il villaggio più pittoresco e famoso di Ischia. Non è un comune separato, ma piuttosto la frazione marittima di Serrara Fontana, situata sul lato meridionale dell'isola.
Il borgo di Sant'Angelo, con il suo isolotto di tufo noto come 'la Torre', è una delle immagini più iconiche di Ischia. Ha sempre mantenuto un carattere distinto dal resto dell'isola, e il suo turismo riflette questo: gli hotel sono generalmente di qualità superiore e l'atmosfera è più tranquilla, in parte a causa della decisione di mantenere completamente pedonalizzato e privo di auto l'intero centro di Sant'Angelo.
Sant'Angelo è diviso in due sezioni: la parte alta presenta la Chiesa di San Michele Arcangelo e stretti vicoli, mentre sotto si trova il porto turistico con la sua passeggiata, la piazza e la torre. L'isolotto di tufo è collegato a Sant'Angelo da una stretta striscia di terra.
· 20 min
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Spiaggia dei Maronti
L'evocativa spiaggia dei Maronti, ricca di sorprese!
La 'Spiaggia dei Maronti' è una delle spiagge più famose e frequentate dell'isola d'Ischia. Immersa in paesaggi naturali incontaminati, offre viste spettacolari sulla costa e sul mare cristallino.
Le fumarole sono tra i fenomeni vulcanici più notevoli osservabili a Ischia. Situate all'inizio della spiaggia dei Maronti, vicino a Sant'Angelo, sono causate dall'attività geotermica sottostante. In questa zona, le acque termali raggiungono le temperature più alte dell'isola, vicine ai 100°C.
Cavascura, il più antico bacino termale di Ischia, è un sito estremamente suggestivo che testimonia la storia delle antiche civiltà che abitarono l'isola. Ancora oggi, Cavascura conserva il suo aspetto originario, offrendo ai turisti una delle terme più antiche e suggestive d'Europa, dove il relax è possibile attraverso massaggi, fanghi o docce termali.
· 20 min
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La Scarrupata
A questo punto, ci troviamo nella zona più 'selvaggia' di Ischia, 'La Sgarrupata'.
(È prevista una sosta qui, soggetta a modifiche del programma o decisione del Comandante in base alle condizioni del mare).
La Sgarrupata a Ischia è caratterizzata da altissime falesie marine formate dalla stratificazione di diverse ere geologiche, che mostrano colori incantevoli dal giallo ocra al rosso porpora. Questa bellezza è incorniciata da un mare cristallino con fondali verde smeraldo, grazie a vasti prati di Posidonia oceanica. È una località da non perdere.
Sebbene accessibile via terra, il suo percorso impegnativo porta molti turisti a preferire raggiungerla via mare.
· 20 min
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San Pancrazio
Ed ora, è il momento del pranzo!
Prima di gustare la nostra cucina tradizionale napoletana, faremo un'escursione alla 'Grotta Verde', situata nella baia di fronte a 'Punta della Cannuccia', vicino a 'San Pancrazio'.
(Si prega di notare che il luogo del pranzo può variare a seconda delle condizioni meteorologiche, e anche l'escursione alla 'Grotta Verde' è soggetta a modifiche).
San Pancrazio: cos'è?
Ci si riferisce al piccolo lago che si forma dietro gli scogli vicino alla grotta verde, nota anche come grotta della terra. Per accedere a questa grotta, bisogna immergersi, e una volta all'interno, l'acqua si illumina di una luce verde, apparendo fosforescente. Questo luogo è raggiungibile solo via mare.
Osserveremo anche un ristorante che ora giace in rovina, distrutto da una frana circa vent'anni fa nella baia di San Pancrazio.
· 1 h
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La Spiaggia e la Baia di Cartaromana
Dopo aver esplorato la 'zona selvaggia', ci dirigiamo verso la 'spiaggia di Cartaromana', situata nell'omonima baia.
La sua caratteristica più sorprendente è la meravigliosa vista sul Castello Aragonese. La spiaggia ha sabbia finissima e acque cristalline, con un fondale ricco di tesori archeologici e faunistici.
L'erosione ha colpito anche quest'area, riducendo notevolmente il tratto di spiaggia. Tuttavia, è ancora possibile godersi il sole sulle rocce nere.
Una caratteristica unica di questa spiaggia è l'effetto 'bagno caldo', risultato di una naturale idroterapia in mare.
Sebbene raggiungibile a piedi tramite un sentiero un po' faticoso, arrivare via mare offre il modo più suggestivo per ammirarne la bellezza e catturare la baia come una scena del presepe.
· Passaggio senza fermata
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Castello Aragonese
Ed eccoci al maestoso 'Castello Aragonese'!
(È prevista una sosta qui, soggetta a modifiche del programma o decisione del Comandante in base alle condizioni del mare).
Il Castello Aragonese è una fortificazione costruita su un'isola tidale di roccia trachitica sul lato orientale di Ischia. È collegato da un ponte in muratura di 220 metri all'antico borgo di Celsa, noto come Ischia Ponte. L'isolotto stesso è nato da un'eruzione sinattica oltre 300.000 anni fa. Si eleva a 113 metri sul livello del mare e copre un'area di circa 56.000 metri quadrati. Geologicamente, è descritto come una bolla di magma solidificatasi durante fenomeni eruttivi, definita 'dono'.
L'accesso al castello avviene attraverso un tunnel scavato nella roccia e commissionato a metà del XV secolo da Alfonso V d'Aragona. Prima di ciò, l'accesso era possibile solo via mare.
· 20 min
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Spiaggia degli Inglesi
Ci dirigiamo ora verso la zona del porto di Casamicciola-Ischia per raggiungere la splendida baia della 'spiaggia degli Inglesi'.
La spiaggia degli Inglesi è una piccola spiaggia vulcanica con ciottoli e sabbia scura, situata sulla costa settentrionale dell'isola e riparata da una scogliera. Questa spiaggia appartata ha guadagnato il suo nome durante la Seconda Guerra Mondiale, quando le forze britanniche la usarono come punto di sbarco durante un attacco. Scoprire questo gioiello nascosto, non facilmente reperibile, aggiunge un elemento di avventura a una piacevole passeggiata. È meglio visitarla la mattina presto, quando la spiaggia riceve più sole prima di essere ombreggiata dalla scogliera. Arrivare in barca potrebbe essere l'opzione più comoda.
Dovrai trovare il sentiero acciottolato vicino al molo all'estremità di Ischia Porto, segnato da bouganville colorate che guidano il cammino. È consigliabile andare la mattina presto, quando la spiaggia riceve più sole prima di finire all'ombra della scogliera. Forse arrivare in barca è l'opzione migliore?
· 20 min
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Fungo Di Lacco Ameno
Tra i tanti luoghi da esplorare, troviamo uno dei piccoli simboli dell'isola e un luogo molto caratteristico: il 'Fungo di Ischia' nell'incantevole zona di Lacco.
La cittadina si sviluppa in un anfiteatro naturale affacciato sul mare. Tra i luoghi degni di nota figurano la torre del municipio, la Basilica di Santa Restituta, la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, il museo e gli scavi di Santa Restituta.
Il 'Fungo' si trova in mare, vicino al bordo di una piccola scogliera. È essenzialmente una roccia di tufo verde, alta circa dieci metri, eruttata dal Monte Epomeo secoli fa. Cadendo in mare, si è raffreddata e, nel tempo, vento e onde l'hanno modellata nella sua forma distintiva.
· Passaggio senza fermata
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Madonna Di Zaro
Ci stiamo avvicinando al comune di Forio, ma prima osserveremo la costa montuosa di Zaro, adornata da residenze lussuose e bellissime.
Zaro ha una peculiarità ancora maggiore: il 26 di ogni mese, c'è un'apparizione della 'Madonna di Zaro'.
Ciò che sappiamo:
Nel 1994 si formarono gruppi di preghiera nella casa di due fratelli, Paolo e Luigi, dopo che questi affermarono di aver visto la Madonna, e alcune famiglie iniziarono a partecipare.
L'8 ottobre 1994, Paolo e Luigi, insieme alle sorelle Imma e Marianna, andarono a fare una passeggiata nei boschi di Zaro dopo pranzo. Dopo un po', salirono su una collina e si trovarono davanti a due rocce, l'unico spazio libero in mezzo a una fitta boscaglia. Lì recitarono il Santo Rosario, e la Madre Celeste apparve a Paolo dicendo: 'Questo è un luogo benedetto'.
Quella stessa sera, durante il rosario a casa, la Madonna parlò a Luigi dicendogli: 'Zaro sarà un luogo di pellegrinaggio'.
· Passaggio senza fermata
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Spiaggia di San Francesco
L'ultima bellissima vista che ammireremo prima di entrare nel porto di Forio è la spiaggia di 'San Francesco'.
(È prevista una sosta qui, soggetta a modifiche del programma o decisione del Comandante in base alle condizioni del mare).
La spiaggia di 'San Francesco' a Forio è senza dubbio una meta per anime romantiche, incastonata tra il promontorio di 'Punta Caruso', costellato di cactus, e l'antico borgo di Forio, sorvegliato dal suo sacro sentinella: la Chiesa del Soccorso.
Il mare qui a San Francesco possiede anche un colore speciale, caratteristico delle acque calme: è smeraldo, brulicante di colonie di piccoli pesci che sfrecciano tra le scogliere protettive o all'interno della grotta che si apre sul fianco della montagna.
· 20 min
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Forio
Il nostro viaggio si conclude mentre navighiamo verso il porto di Forio.
· Passaggio senza fermata